O cameretta, che giá fosti un porto o cameretta, che giá fosti un porto a le gravi tempeste mie diurne, fonte se´or di lagrime notturne che ´l dí celate per vergogna porto! Il testo della poesia o cameretta che già fosti un porto di francesco petrarca: O cameretta che già fosti un porto.
A le gravi tempeste mie diurne, fonte se’ or di lagrime. O cameretta che già fosti un porto a le gravi tempeste mie diürne, fonte se’ or di lagrime nocturne, che ’l dí celate per vergogna port… o letticciuol che requie eri et co… Il sonetto o cameretta che già fosti un porto è il numero ccxxxiv del canzoniere di francesco petrarca e si occupa del tema rilevante della solitudine.
Il poeta, all’inizio della sua. O cameretta che già fosti un porto. A le gravi tempeste mie diürne, fonte se’ or di lagrime nocturne, che ’l dí celate per vergogna porto.
O letticciuol che requie eri et conforto. [1] o cameretta che già fosti un porto a le gravi tempeste mie diurne, fonte se’ or. O cameretta, che già fosti un porto.
O cameretta, che in passato gia fosti un rifugio per me. Ai pesanti affanni del giorno, sei diventata adesso fonte dei miei lamenti. Parafrasi petrarca o cameretta che gia fosti un porto.
Parafrasi petrarca o cameretta che gia fosti un porto ellaimil january 02, 2018 parafrasi petrarca o cameretta.