La forma corretta è senza apostrofo. Dal momento che qualcuno termina con “uno”, il quale è un articolo maschile, non si usa l’apostrofo in quanto è seguito da una parola maschile (“altro”) che comincia con vocale. Sei venuto da solo o c’è qualcun altro con te?
Per lo stesso motivo scriveremo anche nessun altro e non nessun’altro, con l’apostrofo. L'articolo indeterminativo “un”, senza l'apostrofo, si usa davanti alle parole di genere maschile che cominciano per consonante semplice, consonante diversa da “s” seguita da “l” o “r” e anche di fronte a vocale (es. : La forma apostrofata “un'” è obbligatoria solo di fronte a termini di genere femminile che cominciano per vocale (es. :
Nell’ortografia italiana, l’ apostrofo (’) si usa per segnalare la caduta di una o più lettere di una parola. • ma viene usato anche per indicare alcuni casi di troncamento che danno vita a parole terminanti in vocale, e più precisamente: Questo fenomeno, la caduta di «e» finale in «quale» si chiama troncamento.
È diversa l’elisione, che si indica con l’apostrofo. Si verifica quando la vocale finale di una parola cade perché si incontra con la vocale iniziale della parola seguente: • l’articolo indeterminativo maschile un, senza apostrofo, si usa davanti ai nomi maschili che iniziano per vocale, perché si tratta di un troncamento un amico, un elicottero, un insetto, un uovo • l’articolo indeterminativo femminile un’, con l’apostrofo, si usa davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale, in quanto si tratta di elisione un’amica, un’edicola, un’isola, un’ovazione in.
Poi ho riflettuto sul fatto che l'apostrofo potrebbe indicare un modo per esprimere il genere. Infatti se si dice un'adolescente e lo si pronuncia quindi senza soluzione di. È maschile e va usato davanti a parole che iniziano per s impura, z o davanti a ps, gn, pn.
Si scriverà “uno scivolo”, “uno zoccolo”, “uno psicologo”, “uno gnomo”, “uno pneumatico”, ecc. È femminile e va usato per tutte le parole femminili. Se una parola inizia per vocale, allora la “a” di “una” cade e allora ci va l’ apostrofo.
Nel caso maschile si parla di troncamento, mentre in quello femminile di elisione. In entrambi i casi viene eliminata la lettera finale (una e uno, ad esempio, diventano un) ma, nel primo caso, non è richiesto l'utilizzo dell'apostrofo (uno angelo diventa un angelo), obbligatorio, invece, nel secondo (una ombra diventa un'ombra). Le forme non sono accettate entrambe:
La scrittura corretta è qual e senza apostrofo. Perché qual è si scrive in questo modo? La grafia è corretta senza apostrofo poiché ci troviamo davanti a un’apocope vocalica, che in realtà si genera anche nel caso di una consonante seguente, come nel classico “qual buon vento!”.
Ecco gli altri casi in cui si utilizza l’apostrofo in italiano: 1) sempre dopo gli articoli determinativi lo e la seguiti da un termine iniziante per vocale: 2) spesso dopo la preposizione di seguita da un termine iniziante per vocale:
D’acqua (o di acqua ), d’erba (o di erba ), lezione d’inglese (o di inglese ); La modalità di scrittura corretta prevede elisione e apostrofo prima del sostantivo. Occorre dire che la scrittura errata della locuzione è molto comune, a maggior ragione è necessario fare molta attenzione a non incorrere in un errore di questo genere.
“siamo d’accordo”, e non “siamo daccordo”. * non bisogna mai apostrofare la consonante “ c ” seguita dalle forme verbali del verbo avere inizianti per “h” oppure davanti a parole inizianti con vocale “a” / “o” / “u”. Per esempio, “ che c’azzecca ” è sbagliato, oppure “ c’ha detto ” o ancora “ c’udirai ” (nel senso di “ ci, cioè a noi, ha detto ” e “ ci udirai, cioè udirai noi ”).
Qual è si scrive senza l’apostrofo. Non si tratta infatti di un caso di elisione ma di un caso di apocope, ossia lo stesso fenomeno che sta alla base di espressioni come man mano e fior fiore. Nell’apocope, la lettera (o la sillaba) finale di una parola cade davanti alla parola seguente, generalmente per rendere la pronuncia più musicale.
Qua e qui non vogliono. Come si scrive una unica o un'unica? Siamo così arrivati alla regola:
Dopo un dovrete scrivere l'apostrofo sempre e solo. A livello grafico, questo fenomeno si indica con l’apostrofo (‘). Un’anziana, un’attrice, bell’uomo, quell’auto, com’é, c’é.
L’incontro tra la vocale finale di una parola e quella iniziale della parola immediatamente successiva, causa la perdita della prima. Vediamo ora il troncamento. Come si fa il re con la chitarra?
Che cos'è d'accordo in analisi grammaticale? Che cos'è la concordanza in italiano? Come da accordi presi via mail?
Come scrivere lettera ad un'azienda? Come si scrive daccordo con apostrofo o senza? La forma corretta è d'accordo, con la preposizione semplice di soggetta a elisione.